
Gli accertamenti relativi al procedimento, in fase di indagini preliminari, proseguiranno per i consueti approfondimenti investigativi al fine di consentire le valutazioni e determinazioni inerenti all’esercizio dell’azione penale.
Secondo quanto ricostruito dai carabinieri di Reggiolo, che al riguardo stanno proseguendo le indagini per comprendere i motivi dell’aggressione, la vittima, al termine del suo turno di lavoro, dopo essersi attardata nel parcheggio aziendale intenta a parlare con alcuni colleghi, saliva in macchina e si dirigeva verso casa. Durante il tragitto aveva modo di notare che una sua collega la stava seguendo, motivo per cui per comprendere se fosse realmente oggetto dell’inseguimento, ha raggiunto la piazza del comune di Reggiolo dove risiede, posteggiando la propria auto negli appositi stalli. Ha qui acquisito la certezza che la collega la stava seguendo: quest’ultima, infatti, dopo aver parcheggiato accanto all’autovettura della vittima, è scesa dalla macchina, si è avvicinata alla 36enne e gli ha sferrato due pugni in faccia minacciandola: “So dove abiti, ti vengo a cercare, ti mando le persone!”. La vittima, dopo essere ricorsa alle cure mediche (per lei 5 i giorni di prognosi), si è presentata ai carabinieri di Reggiolo denunciando l’accaduto. I militari hanno avviato approfonditi accertamenti, in conseguenza dei quali hanno acquisito elementi di presunta responsabilità in ordine al reato di lesioni personali e minaccia a carico della 47enne, che quindi è stata denunciata in stato di libertà.


