
«E’ stata una bella occasione, un momento di riflessione sulla sanità e l’integrazione socio-sanitaria» spiega Bellelli. «Una bella opportunità per confrontarsi con altri territori e per portare l’esperienza che stiamo facendo in Emilia-Romagna in generale, ma anche quella che stiamo facendo a Carpi e nell’Unione Terre d’Argine. Ho infatti parlato dei nostri percorsi di “dimissioni protette”, del nostro ospedale e dei professionisti che lo animano, e degli investimenti che stiamo realizzando sulla sanità territoriale. Ho infine illustrato la nostra “mappatura dei fragili”, quella che ci consente di sapere dove stanno e in che condizioni sono le persone oltre i 75 anni, in particolare quelle che vivono da sole. Un progetto che è stato molto apprezzato, tant’è che molti hanno chiesto di avere dati e informazioni per poter costruire analoga esperienza sul proprio territorio».


