
L’iniziativa prevede la messa a dimora di giovani piante, dove gli spazi scolastici lo consentono, con lo scopo di realizzare dei veri boschi urbani da curare e veder crescere generazione dopo generazione. Le piante sono state consegnate presso le scuole dell’infanzia, primaria e elementare di Riolunato, Pievepelago, Fiumalbo, Montecreto, Castelvetro di Modena, Modena, Li Gorzano, Selva e San Dalmazio di Serramazzoni, nonché nella provincia di Reggio Emilia, nei comuni di Viano, Carpineti, Baiso, Correggio e Villa Minozzo.
Nel corso dell’attività, i bambini hanno partecipato alla messa a dimora delle piccole piante, tra le quali il cosiddetto “Albero di Falcone”, simbolo dell’impegno verso lo Stato e la lotta alle mafie riprodotto da alcune gemme, del famoso “Ficus macrophylla” che cresce nei pressi della casa del giudice assassinato nel 1992 dalla mafia, che sono state prelevate grazie alla collaborazione fra Carabinieri, Fondazione Falcone, Comune e Soprintendenza di Palermo e duplicate nel moderno Centro Nazionale Carabinieri per la biodiversità forestale di Pieve Santo Stefano (AR).


