
Scomparso nel 2021 all’età di 92 anni, Enea Gibertoni era solito passeggiare lungo via Gambisa, strada di campagna a cui era molto affezionato. Enea è stato uno degli ultimi testimoni diretti della resistenza nel territorio di Soliera. Con un testo scritto di suo pugno, qualche mese prima di morire aveva voluto raccontare la vicenda di Ornello Pederzoli, anche lui partigiano, morto nel marzo del 1945, a cui è intitolato il centro civico polivalente di Limidi, in via Papotti 18.
Enea era l’ultimo di quattro fratelli: tre maschi e una femmina. Era nato a Bomporto dove aveva abitato fino all’età di sei anni. Nel 1934, rimasto orfano di madre, con il padre si era trasferito a Limidi, in un piccolo podere di proprietà della chiesa. “Una sera”, racconta Enea, “venne a casa nostra il parroco insieme a un gerarca fascista; chiamò mio padre e gli disse di lasciare immediatamente il podere, perché doveva venirci ad abitare quella persona. Con grande sconforto trovammo un’altra sistemazione”.


