
“È ormai evidente a tutti la completa assenza di una politica nazionale in grado di gestire i flussi degli arrivi che, in barba ai proclami preelettorali, sono anzi aumentati rispetto allo scorso anno, così come sono diminuiti i rimpatri”, ribadisce il sindaco. “Di contro le corrette relazioni istituzionali col Ministero dell’Interno, purtroppo, sono saltate. Si continua a non informare i sindaci di ciò che accade e di ciò che si sta facendo, agendo in modo completamente scoordinato, con la conseguenza di scaricare insicurezza e sbandamento sociale sui nostri territori e sulle comunità urbane. Siamo venuti a sapere solo questa mattina – continua Muzzarelli – dell’arrivo di persone scaricate in pullman in Questura, direttamente da Lampedusa, senza alcuna informazione o condivisione preventiva da parte del Governo ai Municipi. Inoltre, l’uscita dai Cas e la saturazione dei posti Sai ci consegna un quadro drammatico, con altre persone che si ritrovano in mezzo alla strada e sono, di fatto, irregolari. Il Sai, come abbiamo già detto e scritto al ministro Piantedosi e al commissario Valenti, è una rete da ampliare e potenziare, non da smantellare nel silenzio come sta accadendo negli ultimi mesi. Alle Prefetture e gli Enti locali mancano completamente gli strumenti per gestire la seconda accoglienza, in modo da poter garantire dignità e legalità alle persone giunte in Italia e alle comunità che devono ospitarle”.


