
“La ristorazione italiana e modenese – commenta Catia Fornari, Presidente Provinciale Fiepet Confesercenti Modena – si conferma una delle eccellenze del nostro paese, come dimostra il tasso di soddisfazione dei clienti. Per questo le polemiche estive sui cosiddetti “scontrini pazzi” ci hanno lasciato perplessi. I disonesti e i furbi ci sono purtroppo in ogni settore, ma le generalizzazioni sono sempre ingiuste: così facendo si reca un grave danno agli imprenditori onesti, che restano la stragrande maggioranza e si va a ledere anche la reputazione complessiva del nostro sistema di ristorazione, distorcendo percezioni e attese dei consumatori. D’altra parte, il settore è caratterizzato da una enorme concorrenza, sia in termini di tipologia che di varietà, e il cliente può scegliere quali ristoratori premiare”.
“È vero che i prezzi finali, in media, sono cresciuti, ma ci teniamo a ribadire che non si tratta di un complotto dei ristoratori: è l’effetto degli aumenti registrati da energia, logistica e prodotti alimentari, sia freschi che lavorati e anche degli interessi sui prestiti che praticamente tutte le imprese della ristorazione hanno dovuto prendere per sopravvivere in tempi di covid. Aumenti che si riflettono ovviamente anche sul conto: i ristoranti sono perlopiù piccole imprese, che non possono certo vendere sottocosto” conclude Fornari.


