
In particolare, un paio di settimane fa, l’uomo ha sollecitato l’intervento dei Carabinieri ai quali, una volta arrivati a casa sua, ha chiesto di sparargli in testa perché non se la sentiva più di continuare gli arresti domiciliari, in quanto incapace di controllare i propri istinti che l’avrebbero portato a fare del male all’anziana madre e al figlio maggiorenne, entrambi conviventi. Il suo comportamento è stato tale da indurre il Tribunale ad accogliere la richiesta della Procura della Repubblica di Bologna disponendo nei confronti del 50enne la custodia cautelare in carcere. Raggiunto dai Carabinieri nella sua abitazione, il 50enne è stato arrestato e tradotto in una casa di reclusione.


