
Il 13 giugno una pattuglia della Squadra Volanti della Questura di Modena era intervenuta in viale Carlo Alberto Dalla Chiesa dove un minore, con il capo sanguinante, riferiva di essere stato rapinato e picchiato da un giovane, a lui noto, che gli aveva sottratto una catenina d’oro per poi allontanarsi. Dai racconti del minore e dei testimoni ascoltati, si apprendeva che il minore era stato fermato per strada dal rapinatore che, con una scusa lo aveva avvicinato e gli aveva messo le mani al collo, tentando di strappargli la catenina d’oro. Ne era nato uno scontro fisico, all’esito del quale l’aggressore colpiva il minore con un ombrello e gli bloccava la testa con le gambe, riuscendo ad allontanarsi con la catenina.
Alcuni giorni dopo, il minore incontrava nuovamente l’aggressore in strada e veniva nuovamente afferrato dallo stesso per il collo. Acquisiti gravi indizi di colpevolezza, il Giudice per le Indagini Preliminari ha applicato all’indagato la misura degli arresti domiciliari.


