
I prodotti realizzati riproducevano prevalentemente marchi e loghi di cantanti, gruppi musicali, film, serie tv, case automobilistiche, squadre di calcio e di basket, oltre a personaggi vari del mondo dello spettacolo; gli stessi venivano venduti online, anche tramite i social media, con tanto di spedizione oppure presso fiere a carattere locale.
Gli oltre 450 orologi rinvenuti presso i laboratori, già pronti per la commercializzazione, così come i 6 macchinari, i computer e oltre 2.400 adesivi di squadre di calcio, sono stati sottoposti a sequestro, mentre i responsabili sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Bologna per il reato di contraffazione.
I finanzieri della Compagnia di Imola, oltre a raccogliere gli elementi di prova a carico dei tre presunti responsabili, stanno analizzando il materiale sottoposto a sequestro per ricostruire anche la loro posizione fiscale. Infatti, sebbene in due siano titolari di partita IVA, il terzo, per quanto riguarda la produzione e vendita di orologi, era del tutto sconosciuto al fisco.
L’attività dei finanzieri costituisce, nel caso di specie, esempio dell’azione di contrasto ai fenomeni di contraffazione, veicolati anche attraverso l’utilizzo dei social media più noti.


