
La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia, condividendo con le risultanze investigative dei Carabinieri della stazione di Correggio ha richiesto e ottenuto dal GIP del Tribunale di Reggio Emilia, l’applicazione nei confronti del giovane della misura cautelare dell’obbligo di dimora e quindi il divieto allo stesso di uscire dal territorio del comune di residenza in assenza dell’autorizzazione del giudice. Provvedimento di natura cautelare che è stato eseguito dai carabinieri della stazione di Correggio che hanno condotto le indagini.
Dalle risultanze investigative è emerso che il giovane, dal 2019, spacciava droghe leggere (hascisc e marijuana) ad amici e conoscenti in maniera “regolare” e protratta nel tempo. Attività illecita quella del giovane condotta sempre nell’ambito del proprio comune di residenza, e con modalità tipiche del “micro spaccio” ovvero comunicando attraverso le comuni app di messagistica istantanea di WhatsApp e telegram direttamente con i suoi clienti, e consegnando lo stupefacente all’esterno di locali. Un giro, stando alle indagini dei carabinieri correggesi, molto ristretto e fidato di acquirenti con l’indagato che era solito consegnare lo stupefacente utilizzando semplici mezzi di trasporto quali bici e monopattino mentre i vicini di casa li raggiungeva a piedi.
Il procedimento, in fase di indagini preliminari, proseguirà per i consueti approfondimenti investigativi al fine di consentire al Giudice di verificare l’eventuale piena responsabilità dell’indagato.


