
Il provvedimento riguarda i fatti accaduti nell’ottobre 2013, quando i Carabinieri della Stazione Bologna denunciarono il 69enne, all’epoca 59enne, e tre brasiliani nel corso di un’indagine per favoreggiamento della prostituzione. Nella circostanza, l’immobile che l’italiano aveva affittato ai tre brasiliani (transessuali irregolari sul territorio italiano), fu sequestrato, unitamente ad altri oggetti erotici che confermavano la tesi accusatoria della casa squillo situata nel centro cittadino al Quartiere Santo Stefano e allestita ad hoc per soddisfare il piacere dei clienti bolognesi. Il valore dell’immobile confiscato dai Carabinieri è di 700.000 euro.


