
Così Francesco Stagi, segretario provinciale di CNA Modena, commenta le vicende riguardanti l’Ente Fiera.
“Al di là delle motivazioni, rimane il fatto concreto e con esso una domanda: quali sono le intenzioni di Fiere internazionali di Bologna spa, che detiene il 51% delle quote?”
Il problema, secondo il segretario di CNA Modena, non è certo quella della collaborazione con il capoluogo regionale, collaborazione che in altri ambiti, è il caso del turismo, sta dando lusinghieri risultati.
“Così come non è un problema quello degli immobili – continua Stagi – perché a noi interessa più il contenuto del contenitore. Ed è proprio in questo senso che sarebbe opportuno conoscere le strategie che si delineeranno dopo l’uscita del Comune e della Provincia di Modena. Da questo punto di vista ciò che a noi interessa è innanzitutto dare continuità a quelle manifestazioni che coinvolgono in particolare le piccole e medie imprese come Moda Makers e BT Export, magari con modalità nuove”.
“Speriamo – continua Stagi – che Fiere Internazionali di Bologna dichiari al più presto le sue intenzioni rispetto alle manifestazioni fieristiche modenesi: sarà questo il metro per misurare la volontà di mantenere con il territorio modenese un vero rapporto di collaborazione”.


