
«Innegabilmente l’Unione sta vivendo un momento storico importante – aggiunge Calciolari – conseguente alla scelta di rottura assunta dall’Amministrazione Comunale di Mirandola e la dialettica all’interno della giunta per definire il profilo della nuova Unione è comprensibilmente e necessariamente ampia, ma come sempre arriverà ad una sintesi. Nelle settimane scorse la giunta dell’Unione ha varato all’unanimità un Piano strategico di azioni per lo sviluppo economico della Bassa Modenese e, sempre all’unanimità, un documento sullo sviluppo dei servizi sanitari dell’intero territorio. Coesione e scelte importanti, quindi, altro che crisi. Grazie al concorso di tutti i sindaci, alla competenza e alla professionalità delle dirigenti, siamo oramai alla definizione di un protocollo con il Comune di Mirandola che scioglie i nodi finali della Mirandolexit dopo la decisione del
Consiglio di Stato e che ora ci consentirà di riorganizzare i servizi ai cittadini. Un protocollo nel quale le amministrazioni hanno contemperato in modo equlibrato interessi contrapposti.
Nonostante vi sia chi spera il contrario, l’Unione a otto comuni prenderà il largo, per rappresentare gli interessi generali dei cittadini della Bassa Modenese».


