
Considerato l’apprezzamento, l’iniziativa – svolta con l’accompagnamento di architetti, storici, esperti liberi professionisti, funzionari dei Musei Civici e del servizio Rigenerazione del Comune – sarà riproposta la prossima primavera, con la possibilità, si sta già lavorando per questo, che per la prossima edizione aumenti il numero degli edifici storici solitamente chiusi e resi visitabili grazie alla disponibilità dei loro proprietari.
In questa edizione, sono stati visitati facciate, androni e cortili interni – dove è appunto presente l’architettura dipinta a ornamento di muri e scaloni – di otto palazzi storici aperti al pubblico per l’occasione.
Gli otto edifici, alcuni dei quali oggetto di recenti e importanti restauri, erano uno pubblico, la sede comunale di palazzo Ancini, e 7 privati: i palazzi Linari Bellei, Panciroli Trivelli Manernti, sede Credem già della famiglia Motti, Masdoni, Torello Malaspina, Agliati Balsamo Sforza e palazzo Caffari.
I visitatori, oltre ad approfondire gli aspetti storici ed architettonici di questo splendidi edifici e in particolare dei loro cortili e delle originalissime e preziose soluzioni decorative che li caratterizzano, hanno potuto rendersi conto degli oneri che la conservazione di questo patrimonio comporta per i proprietari. Allo stesso tempo, i gruppi di visita hanno potuto comprendere l’efficacia degli incentivi e dei contributi, come il Bonus facciate, finanziati dal Comune e dallo Stato per il restauro e la valorizzazione di questo vasto patrimonio.
IL PIANO DEL COLORE – Con l’adozione del Piano urbanistico generale (Pug), avvenuta lo scorso maggio, è stato approvato, quale allegato del Regolamento edilizio comunale, il Piano del Colore del Centro storico, che individua le modalità per una corretta conservazione, manutenzione e salvaguardia di questo patrimonio unico di facciate e elementi architettonici, dei relativi materiali e dei colori. Il Piano rappresenta perciò una guida di riferimento per proprietari di immobili, professionisti del settore e imprese impegnati in interventi di riqualificazione. Interventi, che in questi anni hanno vissuto un trend di segno nettamente positivo e ancora in forte aumento. Basti pensare, infatti, che dal 2015 ad oggi sono stati oltre 1.870 gli interventi di riqualificazione edilizia in Centro, pari al 13% delle unità immobiliari, con una accelerazione considerevole, soprattutto negli ultimi anni, in gran parte trainata dagli incentivi del Bonus facciate.


