
Minerva, nella nostra zona, era oggetto di un culto oracolare collegato all’affascinante fenomeno delle Salse – altrimenti dette “vulcani di fango” –, una manifestazione geologica unica, che caratterizza le colline modenesi. Le Salse si trovano all’interno della Riserva di Nirano e in altri siti del territorio, disseminati lungo la Via dei Vulcani di Fango, appunto.
Il ritrovamento dell’ara è avvenuto presumibilmente nel 1917 in alcuni terreni della famiglia Bisbini a Fogliano, forse da militari dell’esercito reimpiegati dopo la disfatta di Caporetto in attività agricole dai latifondisti. Grazie all’interesse del prof. Pierluigi Bisbini, meritevole di averne reso noto il rinvenimento, l’ara fu oggetto di analisi e studi: la ritroviamo, ad esempio, nei “Diari” di Fernando Malavolti, che nel 1940 visitò le terre di Bisbini, ed esaminata poi da Giancarlo Susini, il quale pubblicò l’iscrizione in un suo scritto.
L’evento, libero e gratuito, vede la collaborazione del MIC Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara (che ha concesso il reperto in deposito espositivo, permettendone la valorizzazione), della Riserva delle Salse di Nirano e del Comune di Sassuolo. Interverranno: Francesco Tosi, Sindaco fioranese; Vanessa Poli, funzionario archeologo SABAP BO; Donato Labate, curatore del Museo; Francesca Guandalini, direttore scavo Montegibbio, ArcheoModena; Daniela Rigato, epigrafista, Università di Bologna.
Il nuovo allestimento museale prevede una vetrina interattiva con filmato didattico, e racconta: la storia del ritrovamento, il significato dell’ara e il culto di Minerva. Il progetto scientifico è stato curato da Francesca Guandalini, ArcheoModena, direttore dello scavo di Montegibbio; Donato Labate, curatore del Museo della Ceramica; Daniela Rigato, epigrafista docente dell’Università di Bologna; Stefania Spaggiari, direttrice del Museo ceramica; Marzia Conventi, direttore della Riserva delle Salse. Allestimento di 490 Studio.


