
Si affronterà l’importanza del supporto diagnostico dato dalle nuove e vecchie metodiche di imaging. Infine, si esaminerà il percorso assistenziale in cronico del paziente dimesso dall’ospedale dopo un infarto miocardico. L’evento è rivolto a Medici, Infermieri e Tecnici di Cardiologia con interesse nell’ambito dell’infarto miocardico acuto ST sopraslivellato.
“L’infarto è una patologia tempo-dipendente – ricorda il dottor Stefano Tondi – ed è quindi fondamentale non sottovalutare il dolore toracico a sbarra, oppressivo in mezzo al torace, con irradiazioni al giugulo e alle braccia, sia sinistra sia destra. In questi casi è fondamentale chiamare subito il 118, dotato di personale preparatissimo, in grado di fare diagnosi e di trasportare in sicurezza il paziente nel centro più vicino in grado di effettuare un’angioplastica”.
Dal 2002 è operante in Emilia – Romagna la Rete per il trattamento dell’infarto miocardico acuto secondo il modello Hub anc Spoke, che ha contribuito a ridurre la mortalità in questa categoria di pazienti. Dal 2016 la riorganizzazione della Rete STEMI ha portato alla centralizzazione di tutti gli infarti con sopraslivellamento del tratto ST presso l’Emodinamica e la Cardiologia di Baggiovara.
Nonostante i recenti progressi che riguardano Rete dell’emergenza, tecniche di intervento e farmaci, tale patologia cardiaca rimane gravata da un’elevata mortalità e morbilità nei Paesi occidentali industrializzati. L’infarto miocardico acuto (IMA) dovuto all’occlusione di un ramo coronarico è caratterizzato da un particolare aspetto all’elettrocardiogramma diagnostico (sopraslivellamento del tratto ST-STEMI). Il principale aspetto terapeutico dell’IMA è rappresentato dalla riapertura del vaso colpevole d’infarto nel minor tempo possibile e dalla gestione delle possibili complicanze meccaniche ed emodinamiche. Di notevole importanza sono anche gli aspetti gestionali della fase subacuta e cronica, setting dove l’imaging, la terapia farmacologica e lo screening del rischio aritmologico assumono un ruolo significativo.
Saranno in tale ottica discussi gli aspetti relativi alle questioni aperte di questa patologia, esplorando i risultati proposti dai più recenti studi internazionali.


