
Si tratta di una lettura/spettacolo con Fausto Carpani che con la sua chitarra ci proporrà una carrellata fra episodi più o meno noti della storia della Bologna medievale.
Sarà accompagnato dai disegni di Matitaccia (che interverrà in presenza e con le letture di raccordo fatte dai lettori di Legg’io.
Fausto Carpani (foto) è un cantautore popolare bolognese, che nelle sue canzoni ama utilizzare il dialetto felsineo. Quando i portici erano di legno: casi, personaggi e luoghi del medioevo bolognese è un’eccezione, è un album prevalentemente cantato in italiano, con qualche eccezione in bolognese puro.
Il titolo dell’album è piuttosto eloquente circa i contenuti: ogni brano narra un particolare evento legato alla città di Bologna nel Medioevo; sia la musica, che richiama quel periodo storico, sia l’utilizzo di un linguaggio epico-arcaico evocano toni da menestrello, di cantore di epoche passate. I vari avvenimenti sono trattati ora con tono ironico, gioviale e bonario, ora con aria più solenne e sacrale, così come si confà ad ogni specifico fatto che Carpani ci presenta.


