
«Si tratta di una norma da noi fortemente voluta – ricorda la segretaria generale della Cisl Emilia Centrale Rosamaria Papaleo – La clausola sociale tutela i lavoratori che operano negli appalti di servizi ad alta intensità di manodopera in comparti essenziali per la collettività: ospedali, strutture socio-sanitarie, scuole, ministeri, uffici pubblici. La norma li protegge in particolare nei cambi di appalto.
Ora – prosegue Papaleo – l’impegno di tutti deve essere rivolto al superamento di due storture: il massimo ribasso e l’aumento degli affidamenti diretti senza gara. È possibile semplificare le procedure pur mantenendo – conclude la segretaria generale della Cisl Emilia Centrale – regole basilari per la trasparenza degli appalti, la legalità del lavoro e la centralità della persona».
Per chiedere il ripristino della clausola sociale nel “ddl appalti”, il 21 aprile Cgil Modena, Cisl Emilia Centrale, Uil di Modena-Reggio e le rispettive categorie del terziario Filcams, Fisascat e Uiltcus avevano consegnato al prefetto di Modena Alessandra Camporota una lettera con la richiesta di attivarsi presso il Governo.


