
In contatto telefonico con il presunto acquirente la vittima, un 80enne residente nel reggiano, ha effettuato l’operazione presso l’ATM dell’ufficio postale di Novellara dove, dopo alcuni tentativi, si è sentito dire che l’azione non era andata a buon fine. Seguendo quindi le indicazioni dell’acquirente è andato presso un ATM di un ufficio postale di altro comune con lo stesso esito. Quindi, sempre seguendo i consigli del truffatore, è tornato a casa e ha preso il postamat della moglie effettuando le stesse operazioni che tuttavia avevano, a detta dell’interlocutore, lo stesso esito. “Non si preoccupi le mando i soldi a mezzo corriere, aggiungo 50 euro per il disturbo”: così ha concluso l’interlocutore prima di sparire nel nulla.
Successivamente la vittima, controllando l’estratto conto, si è accorto che con la sua carta e con quella della moglie risultavano 7 addebiti per un importo complessivo di 1700 euro, tutti concernenti ricariche di carte prepagate. Materializzato di essere rimasto vittima di un raggiro, l’80 enne si è rivolto ai carabinieri della stazione di Novellara formalizzando la relativa denuncia. Dopo le relative indagini i militari sono risaliti non solo al presunto autore materiale della truffa, un 32enne romano, ma anche ai due complici intestatari delle carte che hanno incassato i proventi, un 30enne e una 20enne, anche loro di Roma. I tre sono stati quindi denunciati per truffa in attesa che i consueti approfondimenti investigativi consentano al Giudice di verificare l’eventuale piena responsabilità.


