Castel Maggiore ottiene 5 milioni dal bando per la rigenerazione urbana del Ministero dell’Interno, finalizzato all’erogazione di contributi agli enti locali per investimenti in progetti di rigenerazione urbana volti al miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale ed ambientale.

Il finanziamento è destinato alla realizzazione del nuovo istituto secondario di primo grado, la scuola “media” Donini Pelegalli, che sorgerà sul luogo del plesso esistente, sostituendolo per stralci successivi.

La giunta comunale ha già approvato il progetto di fattibilità tecnico economica dell’intervento di demolizione e ricostruzione, finalizzato a risolvere definitivamente le problematiche di adeguamento sismico ed i limiti energetici dell’edificio, e consegnare ai giovani uno spazio educativo del tutto nuovo, progettato con criteri contemporanei che ospiterà anche un anfiteatro e un orto biodinamico, oltre a spazi come la palestra, la biblioteca, la sala insegnanti, spazi informali e di relax.

Il nuovo edificio sostituirà progressivamente l’attuale plesso scolastico, ed il percorso è stato studiato per consentire prima la costruzione delle nuove aule, e successivamente la demolizione del vecchio fabbricato, con passi successivi che consentiranno sempre e comunque la piena fruibilità delle attività didattiche.

Lo stanziamento di 5.000.000 di euro consentirà la costruzione del corpo di fabbrica relativo alle 24 nuove aule. Il progetto, realizzato dallo Studio Bargone Architetti Associati, prevede spazi modulabili per aule e laboratori, che saranno dotati dei più aggiornati sistemi di sicurezza previsti dalle normative.

L’intero intervento, che assomma a 14 milioni di euro, è stato presentato anche per il bando PNRR.

La Sindaca Belinda Gottardi ha fortemente voluto quest’opera: “il nuovo edificio si inserisce in un contesto sul quale insistono anche il Keynes, la biblioteca, il Fa-Lab: stiamo costruendo una cittadella del sapere, della cultura e della formazione che necessita di spazi adeguati, pensati con criteri architettonici, sociali ed ambientali del tutto nuovi rispetto all’Italia degli anni ‘70. Il finanziamento, che è il più alto mai ottenuto dal nostro comune per una singola opera, ci permette di fare un passo avanti decisivo”.

 

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