
All’iniziale tentativo di riportare alla calma l’uomo, è seguita l’aggressione scomposta dello stesso che, tra minacce e oltraggi ad alta voce rivolti ai militari, ha cercato di impossessarsi violentemente dell’arma individuale di uno degli intervenuti, venendo immediatamente neutralizzato, immobilizzato e ammanettato, senza che riuscisse minimamente a venirne in possesso e senza che alcuno si ferisse.
Condotto in caserma è stato tratto in arresto, ristretto nelle camere di sicurezza della Compagnia di Imola, in attesa del rito direttissimo disposto dal PM di turno dott. Gustapane per la giornata di oggi a Bologna.
Il Direttore UOC Pronto Soccorso e Medicina d’Urgenza dell’Ospedale di Imola, dottor Rodolfo Ferrari, nel pomeriggio di ieri ha ricevuto – e personalmente ringraziato – i militari che hanno concretamente risolto una situazione che avrebbe potuto degenerare, coinvolgendo anche i molti degenti presenti nel reparto in quel momento, e si è soffermato con il Maggiore Andrea Oxilia, Comandante della Compagnia e con il Luogotenente Massimo Carullo, Comandante del Nucleo Radiomobile, a condividere e commentare i sostanziali dettami della legge 14 agosto 2020 n.113 recante “disposizioni in materia di sicurezza per gli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie nell’esercizio delle loro funzioni”. Essa ha di fatto aggravato i reati commessi contro i sanitari, a vera salvaguardia di chi, in prima linea, giorno e notte, compie una missione fondamentale a tutela del diritto alla salute di tutti i cittadini.


