
Dal canto suo la proprietà ha dato il via libera all’intervento ritenendolo una opportunità per il rilancio e la condivisione del Bosco nella memoria del suo fondatore, Angelo Tomasini. Era il 1991 quando Tomasini piantumò e mise a dimora l’intera estensione dei suoi terreni a bosco autoctono, con l’intenzione di creare una vasta area ecologica. Purtroppo l’inagibilità dell’abitazione a causa del sisma e il decesso di Angelo Tomasini nel febbraio 2013 coincisero con la sospensione delle visite. In precedenza, nel 1995, il Bosco era stato classificato come “area di riequilibrio ecologico”, protetto così da eventuali interventi di urbanizzazione. Già nel giugno del 2020, il consigliere di “Noi Sanfeliciani” Paolo Pianesani aveva presentato in Consiglio comunale una mozione per la valorizzazione dell’area, splendido patrimonio ecologico da rendere fruibile alla comunità.


