Fra pochi giorni si festeggerà la festa della donna, l’8 marzo. Una giornata che, per gli operatori del settore, si spera possa risultare proficua per le vendite di mimose e fiori.  Ricorrenza che quest’anno, cade in un contesto globale dove i venti di guerra si fanno sentire sempre più pesanti con ricadute anche nelle tasche dei consumatori e commercianti, ma che costituisce ancora un formidabile richiamo per i venditori abusivi che mediamente all’anno sottraggono a livello nazionale circa 400 milioni di euro al commercio al dettaglio regolare di fiori.

“Invitiamo le autorità preposte – commenta Assofioristi Modena, l’associazione dei fioristi Confesercenti – a vigilare contro la vendita irregolare di piante e fiori. “Il settore dei fiori e’ uno dei comparti più colpiti dal fenomeno dell’abusivismo commerciale, – aggiunge Assofioristi – che tende ad intensificarsi in alcuni periodi dell’anno, in concomitanza di particolari ricorrenze. Secondo le segnalazioni degli operatori nostri associati, i venditori abusivi sono in aumento soprattutto anche nei Comuni del territorio modenese di media dimensione. Svolgono la loro attività generalmente fuori dai mercati ma anche agli incroci e lungo le strade, vendendo merce di dubbia provenienza. Chiediamo quindi uno sforzo alle forze dell’ordine per tutelare il commercio regolare in questo particolare periodo dell’anno, un impegno straordinario intensificando i controlli finalizzati a stroncare un fenomeno che penalizza tutte le imprese del settore.”

L’auspicio è che ci sia una tenuta della domanda, acquistare dal rivenditore di fiducia quindi, non solo per scongiurare l’abusivismo ma anche per sostenere il commercio, mai come in questo momento in grave difficoltà.

A dare la sua testimonianza, Daniele Marsigli associato Assofioristi Confesercenti Modena e titolare della “Casa del Fiore” a Savignano sul Panaro, che racconta: “Il nostro settore purtroppo, durante le ricorrenze, è spesso penalizzato dall’abusivismo e quindi invitiamo i cittadini a scegliere il negozio di fiducia, quello sotto casa e quello dove si acquista regolarmente.” Marsigli continua spiegando come i rincari stiano mettendo a dura prova il settore della vendita di fiori: “A partire dal mese di gennaio i prezzi all’ingrosso sono lievitati, a questo si aggiungono anche i rincari della benzina e delle utenze, però, per ora, questi aumenti non sono stati traslati sul prezzo finale al consumatore.

In questa situazione però non potremo resistere a lungo, servono interventi specifici a sostegno del settore. Nonostante la situazione contingente, anche con l’inizio della guerra in Ucraina che potrebbe avere ripercussioni sugli acquisti, ci auguriamo una tenuta delle vendite. I consumatori continuano a preferire, per la festa delle donne, il fiore simbolo di questa festività, la mimosa, a volte accompagnata da una rosa, da un’ orchidea o da un bel mazzo di fiori.”

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