
Gli encomi solenni sono disciplinati dall’Art. 1462, comma 2 del Codice dell’ordinamento militare: “L’encomio solenne consiste in una lode particolare per atti eccezionali ed è pubblicato nell’ordine del giorno del corpo, di unità e di comandi superiori, affinché tutti ne traggano esempio; è tributato da autorità di grado non inferiore a generale di corpo d’armata o equivalente”. Ed è quanto è stato concesso dal Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri al Maresciallo Eleonora Masiello, attualmente effettiva alla Stazione Carabinieri Bologna Mazzini, per aver salvato un uomo che aveva tentato di togliersi la vita dandosi fuoco all’interno di una macchina alimentata a GPL. I fatti avvennero nell’aprile 2021, quando il militare prestava servizio in Provincia di Chieti.

-al Comandante in sede vacante della Compagnia Carabinieri Bologna Centro, Capitano Benedetto Paolucci e ai suoi 6 collaboratori, per l’indagine “Villa Inferno”;
-al Comandante della Stazione Bologna San Ruffillo, Maresciallo Maggiore Andrea Palumbo e ai suoi 3 collaboratori, per l’indagine “Banco Matto”. Nell’occasione, il Generale Angrisani ha espresso il suo apprezzamento nei confronti di altri 3 militari del Nucleo Investigativo Carabinieri Bologna, per “…l’elevata capacità professionale dimostrata nel contributo offerto all’attività della Stazione Carabinieri Bologna San Ruffillo…”;
-al Comandante in sede vacante del Nucleo Operativo Radiomobile di Molinella (BO), Maresciallo Capo Daniela Menichelli e ai suoi 3 collaboratori, per l’indagine “Conti in Pari”;
-al Maresciallo Alessandro Di Meo, effettivo alla Stazione Carabinieri di San Giorgio di Piano (BO), per aver rianimato, libero dal servizio, una ciclista di 65 anni che si era sentita male mentre stava pedalando;
-al Luogotenente C.S. Gesuino Morittu, Comandante della Stazione Carabinieri di Pieve di Cento (BO), per aver rianimato, unitamente ad altro commilitone, un militare colpito da arresto cardiocircolatorio;
-al Comandante del Nucleo Operativo Radiomobile di San Giovanni in Persiceto (BO), Tenente Alessandro Rampino e ai suoi 4 collaboratori, per aver fornito un contributo determinante per disarticolare un sodalizio criminale dedito al traffico di sostanze stupefacenti ed estorsioni.
Foto CC Bologna (alcuni momenti della cerimonia di ieri)



