
“I monoclonali oggetto dello studio – ha spiegato la dottoressa Simona Guerzoni, Responsabile del Centro – colpiscono il Calcitonin Gene-Related Peptide (CGRP), un neuropeptide espresso e liberato dai terminali dei neuroni trigeminali, che durante l’attacco di emicrania aumenta nel sangue e induce dolore simil-emicranico. Sebbene ancora non sia chiaro il meccanismo patogenetico che lega CGRP all’insorgenza del dolore emicranico, recentemente sono stati sviluppati degli anticorpi capaci di agire su questo neuropeptide e di inibirlo, con promettenti risultati nel diminuire il dolore emicranico. In particolare – conferma il Dott. Baraldi coordinatore dello studio, i nostri pazienti hanno migliorato la memoria e la capacità di astrazione. I nostri risultati, che andranno confermati da studi più ampi, confermano l’efficacia della strada intrapresa con i monoclonali.”.
Il Centro visita ambulatorialmente una media tra 2500-3000 pazienti all’anno. Attualmente i pazienti che hanno avuto accesso alla nuova terapia con anticorpi monoclonale sono 500.


