
Ma il 2022 è partito in salita, con un calo generale in tutta Italia delle scorte di sangue dovuto alla diffusione della variante Omicron, che sta riducendo il numero di donatori, perché ammalati o in quarantena, e anche del personale sanitario addetto ai prelievi. Nella stessa provincia di Modena in questa prima decade di gennaio si registra un calo del 25,6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e l’incremento dei contagi potrebbe aggravare la situazione nelle prossime settimane, con gravi ripercussioni sulle attività cliniche che richiedono trasfusioni di sangue. L’Avis Provinciale di Modena fa appello a tutti i donatori perché prenotino appena possibile la loro donazione nelle proprie sedi comunali e invita chiunque non l’avesse ancora fatto a diventare donatore di sangue e plasma.
“Sappiamo di poter contare sui nostri donatori anche e soprattutto nei momenti più difficili – dichiara il presidente di Avis Provinciale Cristiano Terenziani – come dimostrano i numeri eccezionali raggiunti nei due anni della pandemia. Ora ci troviamo ad affrontare un nuovo allarme, a livello nazionale e locale, perché i contagi crescono ma il bisogno di sangue c’è sempre. Invitiamo tutti a fare la propria parte, sia i donatori che chi ancora non lo è, con il senso di responsabilità e di comunità che abbiamo sempre dimostrato”.
In tutte le Avis della provincia le sedute di donazione avvengono su prenotazione, per garantire la sicurezza delle presenze all’interno delle strutture nel totale rispetto delle norme anti Covid. Tutti i riferimenti delle sedi comunali a cui rivolgersi sono su modena.avisemiliaromagna.it


