
“Dopo aver rispristinato l’area io e mia moglie Patricia Brasili, abbiamo aperto, in questa realtà del territorio, attività culturali e artistiche legate alle arti visive” ha spiegato Paolo Gualandi. Nel tempo è nata “Bologna Velata”, uno spazio espositivo di raccolta d’arte permanente dove sono esposti artisti bolognesi della seconda metà del ‘900. Ogni anno vengono acquisite nuove opere per un progetto dall’ampio respiro culturale. “Gli artisti che hanno donato le loro opere hanno anche avuto un importante ruolo didattico” ha sottolineato Paolo Gualandi mentre ci accompagna in un tour in O.A.S.I.
L’area espositiva dal chiuso si sposta all’aperto con il letto del rio Ghiaia a fare da “sfondo” naturale per “I Raku”, la collezione permanente di ceramiche raku che vuole consentire ai visitatori di approfondire le conoscenze delle tecniche ceramiche nelle loro variabili.
Importante, inoltre, è la collaborazione con le scuole tramite un programma che permette agli studenti e agli insegnanti di fare esperienze inclusive e integrate tra arte e cultura una nel pieno rispetto dell’altra.
In tal senso è nato, nel 2018, l’Uroboro, esempio esecutivo di Art in Mud – “Ode alla Terra”, realizzato in adobe, argilla cruda mescolata con paglia e sabbia.
O.A.S.I. è visitabile tutto l’anno per informazioni e prenotazioni basta andare sul sito www.oasitole.it o scrivere a oasitole@notola.org o telefonare al 3294272992/3292164861


