
Al riguardo l’ufficio esecuzioni penali della Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello, essendo divenuta esecutiva la sentenza di condanna a 6 anni per associazione di tipo mafioso, dovendo la donna scontare (detratto il periodo pre-sofferto prima in carcere e poi ai domiciliari) oltre un anno di reclusione, ha emesso l’ordine di carcerazione che vedrà la 39enne rimanere in carcere sino al 31.1.2023 data in cui sarà scarcerata se non detenuta per altra causa. Il provvedimento restrittivo è stato quindi trasmesso ai carabinieri di Reggio Emilia Principale, nel cui territorio la donna beneficiava dei domiciliari, che vi hanno dato esecuzione conducendo la donna in carcere.


