
«Don Giovanni – spiega Dispenza – è come un fuoco che scalda il sangue e scioglie le membra, fumo che annebbia i sensi e confonde, fiamma in continuo mutamento che arde e rapidamente si consuma. Per interpretare l’opera ho tenuto conto del delicato equilibrio, direi quasi della sovrapposizione tra ‘dramma’ e ‘giocoso’, tra vari punti di vista dei diversi protagonisti coinvolti nell’azione scenica. La vicenda è ambientata nel Settecento pur senza limitare l’utilizzo della tecnologia, per avvicinarsi a un gusto contemporaneo e permettere una fruizione dell’opera quanto più inclusiva, grazie anche all’uso di videoproiezioni e di scene dinamiche e modulari».
«Quest’anno abbiamo scelto il Don Giovanni di Mozart perché l’opera lirica è uno strumento di grande ricchezza per conoscersi attraverso il genio degli artisti del passato, è un ponte tra culture ed epoche dove il filo che le unisce sono le storie e le emozioni di persone, fili ininterrotti che si intrecciano e che ci appartengono. Perché alla fine sono le nostre storie e le nostre emozioni che aspettano solo di riemergere attraverso il prodigio dell’arte – commenta Tommaso Ussardi presidente dell’Associazione Senzaspine e direttore dell’Orchestra. – Ma quest’anno vogliamo che il messaggio sia veramente inclusivo, in particolare per tutte le persone che non possono accedere allo spettacolo di un’opera lirica e godere di tutte le sue forme. Con il supporto di professionisti dei partner coinvolti, vogliamo che l’opera sia di tutti e per tutti».
I biglietti, da 5 a 25 euro, sono in vendita su VivaTicket e presso la biglietteria del Mercato Sonato (aperta il martedì, giovedì e venerdì dalle 10 alle 13) e quella del Teatro Duse (dal lunedì al sabato dalle 15 alle 19 e nei giorni di spettacolo da un’ora prima dell’inizio).


