
Un’iniziativa, questa, ideata come concreta strategia di sicurezza integrata, che si basa, lo ricordiamo, su tre grandi pilastri: imparare in carcere a tirare la pasta sfoglia e a fare i tortellini con delle vere maestre d’eccezione, aggiustare le biciclette in collaborazione con Arci Solidarietà, e apprendere l’arte dell’apicoltura e, quindi, del miele, con FORModena. L’idea ha trovato la fattiva collaborazione dell’Amministrazione Penitenziaria Regionale.
“Sono orgoglioso ed onorato di ricevere quest’importantissimo riconoscimento a nome di tutta la nostra Città – ha dichiarato il Primo cittadino spiegando che – nella nostra Comunità la sicurezza parte dall’investimento sulle persone con valori quali l’inclusione e l’integrazione. Questo progetto, che ora è realtà a tutti gli effetti, è figlio di un’articolata elaborazione pluriennale frutto di una “partnership” con le Associazioni del territorio che ne sono co-protagoniste: con il loro apporto andiamo a implementare attraverso le nostre eccellenze il percorso di riscatto da tante situazioni difficili. Penso al laboratorio di preparazione del Tortellino tradizionale di Castelfranco Emilia, primo prodotto autoctono che entra a far parte integrante di un progetto del genere, insieme alla ciclofficina di via Tarozzi gestita dai reclusi, e all’apicoltura. E’ ormai noto, da tempi non sospetti, quanto la Sicurezza sia al centro delle nostre politiche, a tuttotondo, e il riconoscimento di oggi, di cui tutti, nessuno escluso, dobbiamo essere fieri, ci fa capire che evidentemente ancora una volta la strada intrapresa con un bellissimo gioco di squadra, ci sta portando nella giusta direzione. Come sottolineato anche nel corso di questo congresso internazionale che vede la partecipazione di tutti i responsabili della sicurezza urbana (funzionari, amministratori, amministrazioni statali, magistrati, forze di sicurezza, assistenti sociali, ricercatori, rappresentanti del settore privato e attori della società civile) di oltre 250 città e regioni europee”.


