
L’apertura è affidata a una sublime sonata di Corelli, alla quale segue la grande cantata “Notte placida e cheta” di Händel, dove un giovane chiede conforto alla notte e confida nel sogno per il suo disperato bisogno di rivedere l’amata Fillide. Dopo un concerto per archi di Scarlatti, segue la seconda grande cantata: “Olimpia”, dove l’abbandono e il tradimento trasformano l’amore in un disperato bisogno di vendetta, fino ad invocare tutte le forze della natura contro il reo amante.
L’Amore con tutte le sue sfaccettature è il protagonista assoluto di entrambe le cantate e non poteva essere diversamente, dato che la lontananza dalla persona cara, il tradimento, la vendetta e l’abbandono sono i temi dominanti di quasi tutti i testi di queste composizioni. Non è un caso che i compositori andassero “a nozze” con le arie di furore e quelle più struggenti di abbandono, dove potevano tradurre al meglio i vari affetti in musica.
Il violinista barocco Fabio Missaggia ha fondato l’ensemble nel 1997, sull’onda della passione per la musica antica, nutrito da un lavoro approfondito di ricerca sulle fonti e sugli strumenti originali. Come direttore, rivolge la sua attenzione principale al repertorio vocale-strumentale del Sei-Settecento. Come primo violino e direttore principale de I Musicali Affetti, ha suonato per le più importanti istituzioni concertistiche e ha inciso per diverse case discografiche.
Apertura della biglietteria 45 minuti prima dell’inizio – Ingresso 13€ (riduzioni 10€, 5€)
Informazioni: sito internet: www.grandezzemeraviglie.it – Prenotazioni: www.grandezzemeraviglie.it/prenotazioni


