
L’obiettivo è testare per un periodo di circa due mesi a Reggio Emilia – città della Motor Valley emiliana e sede di ricerca e produzione dell’automotive elettrica – un servizio di mobilità orientato al pendolarismo urbano, su strada pubblica, con il veicolo ‘Olli’, una navetta da otto posti a guida autonoma e trazione elettrica costruita dagli americani di Local Motors, lungo un percorso che collega due punti simbolici del territorio: la Stazione AV Mediopadana, realizzata dall’architetto Santiago Calatrava e il Campus Max Mara, opera di John McAslan.

“L’incentivazione della Mobilità elettrica, dunque con elevati contenuti di sostenibilità e, nel caso di ‘Olli’ in particolare, di innovazione tecnologica – ha detto l’assessora alle Politiche per la Sostenibilità, Carlotta Bonvicini – è al centro delle politiche e delle linee strategiche del Piano urbano della mobilità sostenibile (Pums) di Reggio Emilia. E ci fa molto piacere rilevare la sensibilità dei privati, del sistema delle imprese, su questo tema, al punto da rendersi disponibili alla sperimentazione del progetto, in cui Unimore è coinvolta significativamente. Ci impegneremo per rendere possibile la sperimentazione del mezzo su strada, nell’ambito di quadro normativo italiano particolarmente rigoroso sul tema. Serve porsi obiettivi alti e serve farlo insieme, come comunità: questo è un esempio. Ci auguriamo e lavoriamo affinché il trasporto elettrico possa quanto prima essere introdotto pienamente nel trasporto pubblico”.
All’incontro hanno partecipato Giovanni Verzellesi, prorettore dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia (Unimore), che ha sottolineato “la valenza strategica del progetto ‘Ride To Autonomy’ per Unimore, ateneo che affianca la ricerca scientifica all’apertura al contesto sociale ed economico” e il professor Francesco Leali dello stesso Ateneo, che ha curato la progettazione insieme con un pool di ricercatori universitari; Iacopo Pergreffi di Max Mara Fashion Group, impresa che collaborerà alla sperimentazione di ‘Olli’; Alessio Beninati di Reale Mutua Group per gli aspetti assicurativi e Carlo Iacovini di Local Motors, azienda costruttrice.
“Il Progetto pilota – si legge in una nota di Unimore, che descrive il progetto – nasce nel contesto del Programma di Lavoro Europeo 2020 “Communications Networks, Content and Technology” e vede, insieme al Dipartimento di Ingegneria Enzo Ferrari di Unimore, la partecipazione dell’Amministrazione comunale di Reggio Emilia, di Local Motors, Max Mara Fashion Group, Reale Group e Unindustria. I risultati della ricerca contribuiranno allo sviluppo di soluzioni di mobilità smart e green, abilitate da nuove tecnologie informatiche per un modello di trasporto intermodale, autonomo, inclusivo e sostenibile.
“Olli – conclude Unimore – è dotato di sensori, in grado di intercettare pedoni ed ostacoli intorno al veicolo, di sistemi radar, di una videocamera ottica e di due antenne Gps. Il mezzo pesa complessivamente 20 quintali ha una capacità di carico fino a 907 chili e un telaio interamente stampato in 3D con polimeri compositi e alluminio”.



