
A bordo dell’autovettura risultavano presenti il conducente P.A, classe ’97 di nazionalità romena, con precedenti penali e di polizia in materia di reati contro il patrimonio, e O.J., classe ‘80 di nazionalità marocchina.
Quest’ultimo di mostrava subito insofferente al controllo di polizia e alla richiesta di mostrare un valido documento di riconoscimento, mostrava unicamente una tessera sanitaria asserendo di non volere perdere altro tempo con gli operatori. Da un primo controllo in banca dati, O.J. risultava non in regola con il permesso di soggiorno.
Continuando con la condotta ostile nei confronti degli operanti, inveendo e cercando più volte il contatto fisico, lo stesso rifiutava il trasporto presso gli uffici della locale per gli accertamenti del caso. Giungeva pertanto in ausilio un’altra Volante con l’aiuto della quale si riusciva a trasportare il predetto in Questura. Presso gli uffici, O.J, continuava a scalciare contro gli operanti e a dimenarsi. Allertato anche il Pronto Soccorso, veniva constatato lo stato di alterazione dell’uomo. Gestendo le rimostranze si riusciva a sottoporre a foto segnalamento l’uomo così da accertare la sua reale identità. Al termine degli atti, si procedeva a deferirlo in stato di libertà per i reati di violenza e resistenza a Pubblico Ufficiale.


