
Il personale della Questura di Reggio Emilia impiegato ormai quotidianamente, unitamente al personale del Reparto Prevenzione Crimine e alla Polizia Locale, hanno effettuato ulteriori capillari controlli ponendosi così in continuità con le attività in precedenza e costantemente svolte in funzione di un innalzamento della percezione della sicurezza nei cittadini.
I controlli predisposti si affiancano anche alla costante attività di contrasto e prevenzione dei reati condotta dal Posto di Polizia Turri che grazie alla sua presenza consente di concentrare l’attenzione degli operatori della Questura verso quei cittadini che si sono presentati al Posto di Polizia ed hanno riferito situazioni sospette che meritavano un incisivo approfondimento.
Da qui i numerosi servizi organizzati nelle zone anzidette che vedono ormai la presenza costante e fissa di pattuglie durante l’intera settimana. Nella mattinata di ieri i controlli hanno interessato specificatamente l’area della Stazione Storica, Piazzale Europa, sottopasso di collegamento con la stazione Storica e zone adiacenti.
Nell’ambito di questa attività sono stati identificati due soggetti dimoranti all’interno delle Officine Ex Reggiane. Si tratta di A. P., di nazionalità ghanese, classe ’82 con precedenti di polizia per reati contro il patrimonio e resistenza a Pubblico ufficiale e H. E., di nazionalità ghanese, classe ’70. Da controlli in Banca Dati, inoltre, entrambi risultavano irregolari sul territorio dello Stato e già destinatari di un ordine del Questore di lasciare l’Italia entro 7 giorni, ordine violato essendosi intrattenuti nel territorio senza giustificato motivo.
Sono stati pertanto accompagnati nei locali della locale Questura e sottoposti a foto segnalamento per accertare la loro reale identità. Dopo i dovuti accertamenti, A.P. è stato immediatamente accompagnato presso presso il Centro di Permanenza per il Rimpatrio di Torino. H.E. invece, è stato destinatario di un ordine del Questore di allontanamento dal territorio dello stato entro sette giorni.
Si tratta quindi di un ulteriore passo verso la realizzazione di un progetto di riqualificazione dell’aria e di un’ulteriore risposta ai cittadini che riferiscono situazioni sospette che meritano approfondimento.


