
Diversi i temi trattati: “Abbiamo parlato delle opportunità del Superbonus 110% e della proroga che dovrebbe essere almeno fino alla fine del 2024, della sede universitaria di ingegneria che sorgerà a Carpi, con una facoltà dedicata alla manifattura, e delle opportunità, anche sotto il profilo dell’indotto, che porterà per la crescita della città, ma anche del nuovo ospedale che sorgerà a Carpi, come grande opportunità per lo sviluppo del territorio e della città dei Pio”. Un tema particolarmente importante è anche quello del commercio: “Siamo preoccupati per la desertificazione che sta vivendo il centro storico cittadino: al Comune abbiamo chiesto un impegno incisivo e abbiamo condiviso il bando per le nuove aperture, a patto che si insedino attività significative che portino un reale valore aggiunto al tessuto commerciale carpigiano. Tema importante anche quello del potenziamento delle piste ciclabili nel nostro Comune”. Circa il comparto produttivo Cavicchioli ha aggiunto: “La manifattura ha ripreso a lavorare ma le filiere dell’export, in particolare per la Moda, hanno subito un contraccolpo pesante. L’incertezza dei tempi per il superamento dell’emergenza stanno creando una situazione di immobilismo dettato dalla sfiducia e gli investimenti produttivi sono in netto calo”.
Associazione e amministrazione si sono trovati d’accordo nel denunciare il pericolo che un eccesso di burocrazia possa frenare gli investimenti del Pnrr e del Superbonus. Il denaro per gli investimenti arriverà, ma il rischio che l’apparato burocratico possa ingessare i fondi e renderli di fatto non spendibili è alto e anche il Sindaco ha espresso la sua preoccupazione in tal senso. Infine un passaggio sul codice degli appalti con Lapam che ha riconosciuto al Comune di aver adottato le procedure previste dal decreto semplificazioni per procedere con affidamenti diretti per gli appalti sotto soglia.


