
La nuova rotatoria avrà un diametro esterno di 40 metri, un nuovo impianto di illuminazione e andrà a garantire maggiore sicurezza all’attuale incrocio a raso a quattro bracci tra la Sp 22 e via Dante Alighieri, strada che collega il centro abitato di Barco con la Sp 72 a Ghiardo. Sul lato nord, in corrispondenza delle due aiuole spartitraffico, è prevista la predisposizione degli attraversamenti in funzione dei percorsi ciclopedonali in fase di progettazione da parte del Comune di Bibbiano.
La rotatoria sulla Sp 22 è prevista dall’Accordo di programma sottoscritto da Provincia e Comune come primo stralcio esecutivo del primo dei tre lotti finalizzati al collegamento tra le tangenziali di Barco e Bibbiano. “Una nuova infrastruttura che – oltre a garantire un collegamento maggiormente funzionale con la Sp 28, liberando dunque dal traffico la zona Fossa di Bibbiano – costituirà di fatto anche una variante alla Sp 72, con evidenti benefici per il tratto denominato via Sottili, ormai inglobato nel centro abitato di Codemondo, in comune di Reggio Emilia”, sottolinea il consigliere provinciale alle Infrastrutture, Nico Giberti.
“Desidero esprimere grande soddisfazione per quello che si può definire un passaggio “storico” che sancisce, finalmente, l’avvio della tangenziale Barco-Bibbiano, un’infrastruttura strategica non solo per il nostro territorio ma anche per il comune di Reggio e per l’asse sud provinciale”, commenta il sidaco di Bibbiano, Andrea Carletti, “ringraziando il presidente Zanni e il consigliere delegato Giberti per l’attenzione dimostrata anche in questa occasione e per l’impegno concreto e determinato a reperire insieme le risorse necessarie al completamento di un’opera tanto importante ed attesa da anni”.
La tangenziale Barco-Bibbiano ha un costo complessivo stimato in 5 milioni di euro, il cui primo lotto è già stato in parte cofinanziato da Provincia e Comune, ora impegnate ad attivare tutte le iniziative utili a reperire le risorse per il finanziamento dell’intera opera. In tal senso la Provincia si è già messa al lavoro con la Regione Emilia-Romagna, in vista della definizione del Piano infrastrutture che sarà finanziato con i fondi europei Sviluppo e coesione, segnalando l’opera tra le priorità.


