
Ne sono certi i carabinieri della stazione di Gualtieri che al riguardo hanno avviato le indagini per risalire al proprietario dello zaino, ovviamente chiamato a rispondere del reato di detenzione ai fini spaccio di sostanze stupefacenti, ipotesi di reato per cui ora è stata aperta un inchiesta presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Reggio Emilia titolare dell’azione penale. Ignoti spacciatori quelli che i carabinieri stanno cercando di identificare in quanto la paziente attesa degli operanti protrattasi per alcuni giorni non ha permesso di intercettare coloro o colui che si occupava in prima persona della partita di droga comunque sottratta al mercato. Al riguardo sono al vaglio alcune testimonianze, ma allo stato gli investigatori mantengono il massimo riserbo per evitare di compromettere le risultanze investigative dell’indagine, avviata sotto il coordinamento della Procura reggiana. La segnalazione della presenza dello zaino è giunta ai carabinieri di Gualtieri da un cittadino che passeggiando ha notato lo zaino nascosto sotto cumuli di pietre lo zaino. L’intervento dei carabinieri ha permesso di rinvenire al suo interno i tre etti di droga e il kit per lo spaccio. Rinvenimento che ha indotto gli operanti ad eseguire per alcuni giorni servizi d’osservazione con lo scopo di intercettare coloro o colui che si occupava dello zaino. Servizi che non hanno prodotto i risultati auspicati giacché nonostante l’attesa nessuno si è fatto vivo. Da qui la rimozione delle zaino e il sequestro di quanto contenuto con lo stupefacente che ora subirà le analisi di laboratorio necessarie per accertare il tasso di principio attivo.


