
Il giardino è stato inaugurato con un pomeriggio di laboratori nell’orto e letture sul prato a cura dell’associazione Bangherang e della Biblioteca di Pieve di Cento, un piccolo assaggio di quella che diventerà l’attività consueta nel nuovo giardino.

Nei ventitré anni di attività, l’associazione Casa degli Angeli di Daniele ha dato vita a una fitta rete di relazioni umanitarie, un filo rosso di solidarietà e autodeterminazione che tocca tutti i continenti dall’Europa, all’Africa, all’America Latina, all’Oceania e all’Asia, dando vita a quelli che sono autentici luoghi di rinascita e riscatto per persone in estrema difficoltà.
Il protocollo è stato sottoscritto da Luca Borsari Sindaco di Pieve di Cento, Mariaraffaella Ferri Vicesindaca di Città metropolitana, da Susanna Zaccaria Assessora alle Pari opportunità del Comune di Bologna, Nedda Alberghini Presidentessa dell’Associazione Case degli Angeli di Daniele e Alice Montagnini Presidentessa dell’Associazione Bangherang.
Luca Borsari, Sindaco di Pieve di Cento apre la cerimonia “..confluiscono in questa occasione due momenti di gioia, che hanno come filo conduttore la persona di Nedda Alberghini, grazie ad un percorso fatto da persone e da enti che vogliono bene alla comunità e ai progetti che oggi appunto vedono la luce: il Giardino di Lab63 e il protocollo d’intesa “Premio Daniele Po””.
Mariaraffaella Ferri, Vicesindaca della Città metropolitana di Bologna “La sottoscrizione di questo protocollo vuole garantire e dar corso a questa esperienza già così bella, e l’idea di coinvolgere la nostra Città metropolitana permette di condividere i valori della coesione sociale e dei diritti umani, dell’ambiente e della pace: percorsi che costruiscono vie e ponti di pace. Siamo molto orgogliosi di entrare a far parte di questa storia e di condividerla con questi importanti soggetti”.
Susanna Zaccaria, Assessora alla scuola e pari opportunità del Comune di Bologna “Il Comune di Bologna ha sempre garantito Cappella Farnese al Premio Daniele Po, ma l’obiettivo era valorizzare ulteriormente le attività e le azioni di questo premio internazionale. Quando Nedda ha espresso la volontà di estendere il progetto ad un’area più ampia non abbiamo potuto far altro che cogliere questa opportunità: portare queste donne a Bologna significa anche accompagnarle nelle scuole di tutta l’area metropolitana, per diffondere i valori promossi dal Premio”.
Nedda Alberghini, Presidentessa dell’Associazione Le Case degli Angeli di Daniele “Attenzione e stima, ancora una volta, mi sono state dimostrate da Città metropolitana e Comune di Bologna: non avrei potuto trovare soggetti migliori a cui affidare il premio, sapendo che daranno voce a questo progetto che nasce per dare vetrina a donne meravigliose che hanno fatto la differenza con le loro azioni dall’alto valore morale e politico”.
Alice Montagnini, Presidentessa dell’Associazione Bangherang APS: “Ringrazio dell’opportunità offerta all’Associazione Bangherang, che assieme ad altri coglie il testimone, di portare nelle scuole e tradurre in modalità non frontale il Premio Daniele Po, e di affiancare Nedda in questa grande esperienza”.


