
La ricostruzione dei fatti eseguita dai Carabinieri ha consentito di accertare come tali violenze andassero avanti da almeno un anno, talvolta anche dinanzi al loro figlio minore. La vittima, infatti, già nel febbraio del decorso anno aveva denunciato una prima volta il suo compagno ma poi, a causa delle minacce subite dall’uomo, aveva ritrattato la sua versione dei fatti, tanto che il relativo iter giudiziario non aveva avuto corso. Non questa volta. Conclusi tutti gli accertamenti e assicuratisi che la donna riparasse in un luogo diverso dall’abitazione del compagno, i Carabinieri di Scandiano hanno esposto i fatti alla Procura reggiana, dinanzi alla quale il 30enne scandianese dovrà rendere cono dei suoi atteggiamenti violenti.


