
Le vicende personali di due donne si intrecciano tra le pagine di un libro che attraversa il XX secolo, una riflessione sulle ferite del passato che riaffiorano a partire dalla storia di Bianca, che trascorre l’infanzia nella periferia di Bologna tra conflitti famigliari e l’ostilità materna, e osserva con i suoi occhi di bambina le drammatiche vicende che hanno segnato l’inizio degli Ottanta in Italia, dalle stragi di Ustica e della stazione di Bologna al terremoto dell’Irpinia. In parallelo, il racconto della vita di Lilì, ventenne deportata al campo di concentramento di Buchenwald, che oltre all’orrore della prigionia è costretta a vivere l’umiliazione della prostituzione nel Sonderbauten.
Scrittrice, saggista e docente di Lettere, Marilù Oliva è autrice di diversi romanzi di successo a sfondo giallo e noir. Da anni collabora con diverse riviste e uno dei suoi principali campi d’interesse è la questione di genere. Per Oliva si tratta di un gradito ritorno a Castelnuovo: col suo ultimo libro, “L’Odissea raccontata da Penelope, Circe,Calipso e le altre” era presente anche alla scorsa edizione degli “Appuntamenti sotto il Glicine”.


