
La violenta discussione che ha portato alla chiusura dell’esercizio pubblico veniva sedata dall’arrivo della Squadra Volante della locale Questura. Nello stesso momento i partecipanti si disperdevano. Gli operatori riuscivano tuttavia ad identificare due soggetti D.A. di nazionalità italiana, classe ’66 e N.H., di nazionalità tunisina, classe ‘93 con precedenti di polizia in materia di stupefacenti.
Quest’ultimo veniva denunciato a piede libero per il reato di rissa ammettendo egli stesso di aver lanciato calci, tavoli e sedie nei confronti di un altro soggetto non meglio identificato. Veniva inoltre deferito all’Autorità Giudiziaria per il reato di minacce nei confronti di A.G., amministratore di un condominio adiacente al bar e lì presente per altre questioni.
Da qui la decisione di sospendere per 14 giorni la licenza dell’esercizio che già in passato era stato destinatario di un ulteriore provvedimento di chiusura da parte della stessa Divisione della Questura di Reggio Emilia per violazione della normativa anti-Covid.


