
“Il Comune di Bologna ha avuto coraggio: ha sottoscritto, primo in Italia, con le organizzazioni sindacali realmente rappresentative, un protocollo innovativo che lo impegna a promuovere ed a verificare, il rispetto delle buone pratiche lavorative nei confronti dei lavoratori come condizione per l’erogazione di risorse pubbliche. Ma il coraggio che hanno dimostrato gli amministratori del nostro Comune, e che speriamo domani mostreranno gli amministratori della Regione, rischia di essere frenato se non mostreranno altrettanto coraggio gli imprenditori del settore. Sappiamo che c’è sempre una resistenza al cambiamento; ma noi chiediamo di crederci, di impegnarsi perché sia riconosciuto un equo compenso, con il giusto contratto, con la corretta contribuzione, riconoscendo il lavoro di prova e preparazione, garantendo la sicurezza. Chiediamo di provare a farlo con il dialogo, con il supporto e lo stimolo delle istituzioni, con il supporto di dati statistici raccolti dagli Osservatori Regionali, anche prevedendo delle condizionalità positive, come potrebbero essere un percorso di certificazione di qualità sociale, o quote di contributi legati alla valorizzazione delle professionalità nel territorio”, dichiara Antonio Rossa (SLC CGIL Emilia-Romagna). “Il mondo dello spettacolo, particolarmente colpito dalle restrizioni dovute alla situazione pandemica, in questo lungo periodo si è mobilitato svariate volte per portare alla luce la condizione di disagio vissuta da chi in questo settore opera, disagio certamente acuito dalla pandemia, ma che ha radici ben lontane e profonde nella precarietà e nell’uso indiscriminato di forme lavorative ‘mascherate’ da volontariato. Come organizzazioni sindacali, soprattutto in questo ultimo anno, ci siamo più volte confrontati con istituzioni nazionali, regionali e territoriali per trovare regole condivise utili a ripartire con maggiore consapevolezza dei diritti e dei doveri dei tanti professionisti che operano in questo settore e che di questo lavoro vivono. E questa giornata è una tappa importantissima, un momento in cui da Bologna diciamo che accordi sulle buone pratiche nel mondo dello spettacolo e della produzione culturale possono essere sottoscritti. Dobbiamo però tenere alta la guardia, perché tutte le leggi e tutti i protocolli che riusciremo a sottoscrivere non riusciranno ad essere efficaci in assenza di controlli costanti, di monitoraggio e di continua condivisione che consentano, anche in questo settore, di raggiungere livelli di legalità in linea con quanto avviene in altri Paesi europei”, spiega Antonella Amerini (segretaria generale FISTEL CISL Emilia-Romagna). “È stato importante oggi ritrovarci in piazza con le lavoratrici ed i lavoratori dello spettacolo che ringraziamo per la partecipazione, per mettere un primo tassello importante affinché anche in questo settore possano essere rispettate le norme ed i contratti collettivi di lavoro e fare emergere e sconfiggere il precariato che purtroppo è ancora presente in maniera diffusa come questa pandemia ha messo chiaramente in luce”, sottolinea Giuseppe Rossi (segreteria UILCOM Emilia-Romagna).
SLC CGIL EMILIA-ROMAGNA, FISTEL CISL EMILIA-ROMAGNA, UILCOM UIL EMILIA-ROMAGNA


