
L’area dove mercoledì scorso gli uomini del Saer – il Soccorso Alpino, impegnato nelle ricerche di Alessandro Venturelli – hanno ritrovato ossa e pistole oltre a brandelli di vestiti e alle chiavi, all’epoca delle ricerche non era stata battuta perché particolarmente impervia e allora inaccessibile. Ulteriori sopralluoghi saranno effettuati nei prossimi giorni.
Occorrerà comunque attendere l’esito dell’esame del medico legale e la prova del Dna per stabilire se i resti rinvenuti – 13 ossa in tutto – siano effettivamente di Paola Landini.


