
Spiega Tamara Calzolari, Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Carpi: «Dopo le esperienze positive fatte con progetti pubblici, come al centro vaccinale e nelle palestre comunali, riteniamo utile ampliare l’impiego di percettori del reddito di cittadinanza in attività associative del Terzo Settore, per contribuire così a sostenere il mondo del volontariato, e offrire occasioni di reinserimento sociale alla persone che stanno attraversando momento di difficoltà».
Fra i requisiti, sia i percettori sia le associazioni devono risiedere nel territorio: allo stesso modo i progetti, che non possono avere fine di lucro, dovranno svolgersi nei Comuni dell’Unione, e potranno durare finché le persone coinvolte percepiranno il reddito di cittadinanza – i quali non possono rifiutarsi, salvo esenzioni previste e documentate. Nel territorio di Carpi, il mese scorso risultavano circa settecento percettori, dei quali 327 in capo al Centro per l’impiego, e 369 al Servizio Sociale.
Il bando per estendere il coinvolgimento dei percettori in progetti del Terzo Settore scadrà il 19 maggio: informazioni e modalità sul sito dell’Unione.


