
Circa due terzi dei 900 pazienti seguiti in media ogni anno in tutta la provincia di Modena per abuso e dipendenza da alcol a lungo termine presentano una serie di patologie e condizioni cliniche che possono avere effetti anche molto gravi e addirittura, in alcuni casi, mortali. L’abuso di alcol può anche portare a carenze nutrizionali, disfunzioni sessuali e, secondo le statistiche dell’Istituto Superiore di Sanità un numero compreso tra 35mila e 40mila italiani muore ogni anno di patologie alcol correlate.
Quali sono i segnali per accorgersi che l’abuso di alcol è diventato dipendenza? “La vita dell’etilista – spiega il dottor Massimo Bigarelli, medico farmacologo e responsabile del programma alcologico dell’Azienda USL di Modena – è focalizzata sull’alcol, fin dalla mattina sente la necessità di bere e quando smette di bere sviluppa dopo alcune ore una sindrome chiamata delirium tremens, per cui l’organismo è talmente intossicato da reagire con tremori”.
Da sottolineare inoltre la pericolosità dell’assunzione di alcol per le donne in gravidanza, soprattutto nel primo trimestre (embriogenesi) quando può determinarsi la sindrome fetale-alcolica con malformazioni a carico di vari organi e apparati del neonato. L’assunzione di alcol deve essere inoltre molto controllata da parte di chi assume farmaci e da parte di chi soffre di patologie, come ad esempio patologie del metabolismo, diabete, malattie legate al colesterolo, epilessia. “L’alcol – chiarisce Bigarelli – interferisce con i farmaci che correggono queste patologie e quindi occorre interrompere o ridurre notevolmente il consumo di alcol”.


