
Fra gli altri: impedire il formarsi di ristagni d’acqua, evitando l’abbandono definitivo o temporaneo di contenitori di qualsiasi natura e dimensione, e chiudendo con rete zanzariera o coperchio a tenuta contenitori che siano in uso ai titolari; trattare periodicamente con « prodotti di sicura efficacia larvicida » l’acqua presente in tombini, griglie di scarico, pozzetti di raccolta delle acque meteoriche, e in qualunque altro contenitore non eliminabile, compresi fontane e piscine non in uso nonché quei tombini che, pur non essendo all’aperto, sono comunque raggiunti da acque meteoriche o di altra provenienza (per esempio quelli in scantinati e parcheggi sotterranei); tenere sgombri i cortili e le aree aperte da erbacce, sterpi, e rifiuti di ogni genere, e gestirli in modo da evitare il ristagno di acqua; svuotare le fontane e le piscine non in esercizio o eseguire adeguati trattamenti larvicidi. Altre prescrizioni riguardano gli obblighi degli amministratori condominiali, indicazioni per i cimiteri (v. allegato), adempimenti di Aimag. L’inosservanza delle norme comporta una sanzione da 50 a 300 euro.
Il Comune da parte sua, « per evitare effetti collaterali indesiderati derivanti dalla dispersione di insetticidi nell’ambiente », non userà trattamenti adulticidi se non costretto da rischio sanitario (casi di malattie come Chikungunya, Dengue, Zika, West Nile).
Sul fronte della sensibilizzazione ricomincia la distribuzione gratuita di un larvicida, ritirabile nella sede comunale di via Peruzzi 2 (lunedì-sabato 10:30-12:30). Altre distribuzioni saranno in piazza dei Martiri, durante il mercato, un giovedì di maggio e uno di giugno in collaborazione con Ceas e Gev. La settimana prossima intanto, una ditta incaricata dal Comune il Comune inizierà a disinfestare ogni mese le caditoie in aree pubbliche (circa 16.000), che però sono solo il 30% del totale, essendo le altre private.
Informazioni dettagliate e moduli da compilare sono disponibili sul sito del Comune.


