
Il 22 gennaio, il Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato aveva informato la Squadra Mobile di Modena della possibile presenza dell’uomo in Italia, individuato tramite un’utenza telefonica che aveva in uso e che lo geo-localizzava nella zona della stazione ferroviaria.
Di concerto con la locale Procura della Repubblica, gli investigatori hanno attivato un servizio di positioning. L’attività di indagine, che si è protratta per più giorni senza soluzione di continuità, ha permesso di acquisire elementi determinanti per il successivo rintraccio del minore, che è stato finalmente individuato insieme al tunisino la successiva domenica mattina nel centro cittadino.
Il bambino è stato affidato ad una comunità in attesa dell’arrivo della madre, mentre l’uomo al termine degli accertamenti è stato associato alla locale casa circondariale in quanto destinatario di un mandato di arresto europeo.
Il tunisino si era spostato in treno dalla Francia a Modena, come dallo stesso riferito, per vie di alcune conoscenze che gli avrebbero fornito ospitalità.


