
“La scelta di conferire il Primo Tricolore alla Reggiana Calcio venne presa dopo la splendida promozione in Serie B che la squadra granata ottenne lo scorso anno, a coronamento di un campionato esaltante e di una altrettanto convincente marcia vittoriosa nei play off – afferma il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi – Avremmo voluto festeggiare tutti assieme già allora, ma l’insistere della pandemia di Covid ci vide concordi nell’attendere qualche mese. Questo fa sì che io non possa, oggi, non tornare indietro a quei giorni e rivolgere un ringraziamento sentito ai tanti protagonisti, passati e presenti, della squadra di calcio della nostra città. In primo luogo al patron Amadei, al presidente Salerno e all’ex presidente Quintavalli, ai dirigenti tutti, ai giocatori di allora e a quelli di oggi, a mister Alvini al quale mi lega un rapporto di stima. Mi spiace soprattutto non possa essere qui con noi Alessandro Spanò, capitano di quell’impresa e che ho rivisto in città poche settimane or sono, nonostante percorsi di studio e di lavoro lo abbiano portato lontano dall’Italia: segno tangibile di quanto il suo legame con Reggio sia rimasto saldissimo. La Reggiana è nel Dna della nostra città e sono certo che questo Primo Tricolore rappresenterà per la società e la squadra una dimostrazione d’affetto e un incoraggiamento importante e sentito”.
“Ricevere dalle massime istituzioni del Comune di Reggio Emilia il Primo Tricolore è un profondo onore in quanto celebra una storica promozione in Serie B e riconosce i valori del nostro club che da Cento anni rappresenta la città e la sua gente – ha dichiarato il presidente di A.C. Reggiana, Carmelo Salerno – Il mondo granata è risultato sportivo, ma anche impegno nei rapporti e nell’accrescimento socioculturale della comunità reggiana che, nella giornata di oggi, trova il suo compimento. Custodiremo gelosamente nella nostra sede questo prezioso simbolo di fraternità”.


