
Confesercenti Modena, pur fortemente contraria a questo ennesimo giro di vite, non approva: “Rimaniamo critici nei confronti dell’operato del Governo in tema di restrizioni a carico dei pubblici esercizi e di insufficienza nei ristori, ma ci dissociamo da qualsiasi iniziativa in violazione della legge”. E’ categorico Mauro Rossi, presidente dell’associazione e operatore nel settore della ristorazione, che spiega: “Prima di tutto non vogliamo che i nostri associati subiscano pesanti sanzioni penali e civili ed espongano i loro clienti ad alcun rischio. La nostra associazione non promuove la trasgressione alle norme ma chiede con forza allo Stato le condizioni per riaprire in sicurezza tutte le attività perché i ristori non riusciranno comunque a far sopravvivere le nostre imprese. Continueremo a fare pressione sul Governo con forme di protesta legali e saremo sui tavoli ministeriali per discutere di nuove regole per consentire al più presto la riaperture dei Pubblici Esercizi. Stiamo agendo per ottenere ristori più adeguati e rapidi, più liquidità e per avere quanto prima agevolazioni in termini di riduzione di imposte e tasse e sui dehors. Confesercenti nazionale già questa settimana ha in agenda incontri con il Comitato Tecnico Scientifico e il Ministro Patuanelli al fine di creare le condizioni per rivedere le restrizioni previste nelle zone arancioni e rosse, eventualmente inserendo limitazioni e condizioni più rigorose, ma dando a tutti la possibilità di lavorare”.
Nella foto: Mauro Rossi, presidente dell’associazione e operatore nel settore della ristorazione


