
L’opera è composta da tre parti: le scale, il portico su via Indipendenza e il porticato lungo le mura. Nel corpo centrale ci sono due fronti sovrapposti con in cima una terrazza panoramica accessibile dalle scale laterali. Sul fronte principale ci sono due bassorilievi: “Bologna docet” di Arturo Colombarini e “Bologna Libertas” di Ettore Sabbioni. Al centro è collocata una fontana, che rappresenta una ninfa assalita da una piovra chiamata volgarmente “la moglie del gigante”, cioè il dio Nettuno.
Il progetto di impermeabilizzazione, che ha avuto il nulla osta della Soprintendenza, punta a limitare i problemi di infiltrazione d’acqua provenienti dalla Terrazza della Montagnola e dalla scalinata del Pincio. L’intervento viene effettuato perché sono state rilevate infiltrazioni d’acqua nella parte sottostante, dove stanno procedendo i lavori di ristrutturazione della Velostazione con un finanziamento di 1,4 milioni nell’ambito del PON METRO 2014 -2020.


